Riflessioni teologiche – 29. Cristianesimo ecumenico e desiderio di unità (parte 3)

Briciole dalla tavola. Vangelo per senza Dio

di Alberto Ganzerli

Osare un cristianesimo radicalmente ecumenico richiede anzitutto di ereditare dall’ecumenismo novecentesco un desiderio cristiano di unità, che si esprima come desiderio di comunione tra chiese o comunità ecclesiali diverse tra loro, come desiderio da parte di chiese o comunità ecclesiali di accogliere e includere in piena comunione tutti coloro che lo desiderino, come desiderio che si nutre della consapevolezza che si è autenticamente cristiani e radicalmente ecumenici precisamente desiderando l’unità e la comunione ecclesiale (parte 3)


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riflessioni teologiche 29

Nel caso del desiderio cristiano di unità, declinato come desiderio delle chiese dell’unità dei cristiani e reinterpretato nella prospettiva di un cristianesimo radicalmente ecumenico, ciò che qui si tratterebbe di desiderare sarebbe, da parte di chiese e comunità con una loro struttura già ben definita, l’accoglienza nella chiesa o nella comunità e la piena inclusione, integrazione e comunione anche visibile, di singole persone, ciascuna con la propria unicità umana e specificità nel modo e capacità di intendere, vivere o immaginare il cristianesimo. In un cristianesimo radicalmente ecumenico gli unici requisiti che le chiese e le comunità potrebbero e dovrebbero indicare come necessari a chi desiderasse entrarne a far parte sarebbero il desiderio e la scelta di essere o diventare cristiani, cioè discepoli che intendono ispirare la propria vita alla figura evangelica di Gesù, e il desiderio e la richiesta di vivere questa scelta personale anche in modo comunitario e all’interno di una determinata chiesa o comunità. Si potrebbe probabilmente dare per scontata una necessaria e in fondo ovvia disponibilità da parte delle singole persone ad adeguarsi alle modalità di vita delle chiese o comunità di cui scegliessero di far parte. Ciò che invece il desiderio delle chiese dell’unità dei cristiani comporterebbe sarebbe la disponibilità e capacità da parte di chiese e comunità di adeguare in certa misura ai singoli la propria strutturazione, organizzazione e funzionamento. Dovrebbero farlo per lo meno negli aspetti ai quali per le singole persone sarebbe impossibile adeguarsi, pur con la loro massima buona volontà e impegno. Animate dal desiderio dell’unità dei cristiani le chiese e le comunità, davanti a singole persone in possesso dei due fondamentali requisiti necessari per un cristianesimo radicalmente ecumenico, non dovrebbero esigere dalle singole persone ciò che queste stesse persone non sono in condizione di offrire in termini di adeguamento personale alla strutturazione, organizzazione e funzionamento ecclesiale. Lasciarsi muovere da un desiderio dell’unità dei cristiani comporterebbe quindi per le chiese e le comunità la sincera e fattiva disponibilità a compiere gli adattamenti necessari ad accogliere, includere, integrare in una piena comunione ecclesiale singole persone che lo desiderassero e lo chiedessero. Ciò però potrebbe rivelarsi tutt’altro che semplice e un piccolo esperimento mentale potrebbe aiutarci a cogliere la difficoltà di questo tipo di desiderio ecclesiale e comunitario: se provassimo a richiamare alla nostra memoria o immaginazione la persona cristiana e magari cattolica (o anche solo potenzialmente tale) che ci sembra più lontana dalla nostra sensibilità cristiana ed ecclesiale e se ci chiedessimo se e quanto desidereremmo accogliere questa persona (ovviamente qualora lei stessa lo richiedesse), includendola e integrandola, adeguando a questo scopo la strutturazione, organizzazione e funzionamento della nostra chiesa o comunità, probabilmente in noi e nella nostra chiesa o comunità si verificherebbe una crisi del desiderio delle chiese dell’unità dei cristiani. Anche riguardo a questo ostacolo dovremo chiederci se e in che modo possa essere superato.

Riferimenti:

Alberto Melloni, Il desiderio e l’unità: la traiettoria storica dell’ecumenismo, (cercando su Youtube: melloni ecumenismo gregoriana) audio-video della lezione tenuta il 20 ottobre 2015 presso la Pontificia Università Gregoriana nell’ambito del Ciclo di lezioni pubbliche L’unità fra cristiani in cammino promosso nell’Anno Accademico 2015-2016 dal Centro Fede e Cultura “Alberto Hurtado” della PUG.

Alberto Melloni, Per una storia del desiderio cristiano di unità, in Nel mare aperto della storia. Studi in onore di Andrea Riccardi, a cura di J.-L. Durand e altri, Laterza, Roma-Bari 2021, pp. 120-142.

Alberto Melloni, Premesse a una storia del desiderio cristiano di unità delle chiese, in L’unità dei cristiani. Storia di un desiderio. XIX-XXI secolo, Il Mulino, Bologna 2021, Vol I, pp. XI-XIX.

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