Riflessioni teologiche – 30. Cristianesimo ecumenico e desiderio di unità (parte 4)

Briciole dalla tavola. Vangelo per senza Dio

di Alberto Ganzerli

Osare un cristianesimo radicalmente ecumenico richiede anzitutto di ereditare dall’ecumenismo novecentesco un desiderio cristiano di unità, che si esprima come desiderio di comunione tra chiese o comunità ecclesiali diverse tra loro, come desiderio da parte di chiese o comunità ecclesiali di accogliere e includere in piena comunione tutti coloro che lo desiderino, come desiderio che si nutre della consapevolezza che si è autenticamente cristiani e radicalmente ecumenici precisamente desiderando l’unità e la comunione ecclesiale (parte 4)


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riflessioni teologiche 30

Il desiderio cristiano di unità nella sua terza declinazione e cioè come desiderio di unità per i cristiani potrebbe essere inteso, in un cristianesimo radicalmente ecumenico, nel senso di un desiderio di unità che qualifica e incrementa l’autenticità dell’essere cristiani in una delle sue dimensioni più decisive, quella del rapporto con l’altro che riteniamo lontano, diverso o addirittura nemico e con il quale volentieri eviteremmo o addirittura rifiuteremmo di entrare e rimanere in relazione. Si tratta quindi di un desiderio di unità per i cristiani che si potrebbe collegare ad alcune importanti pagine evangeliche, quali la parabola del cosiddetto buon samaritano e i testi riguardanti l’amore e il perdono nei confronti dei nemici. In queste pagine bibliche viene proposta come via evangelica quella del farci prossimi cioè del farci vicini, nelle forme della dedizione gratuita, all’altro che è lontano, diverso o nemico, anziché limitarci ad amare il nostro prossimo, cioè il vicino che ci è simile e amico. Questo approccio, così chiaramente e radicalmente evangelico potrebbe essere formulato e inteso appunto nei termini di un desiderio di unità riconosciuto come requisito necessario per essere e diventare più autenticamente cristiani. In questo modo si potrebbe intravedere una prima possibile risposta agli ostacoli e alle difficoltà notate in relazione alle prime due declinazioni del desiderio cristiano di unità. Si tratta, come abbiamo detto, di ostacoli e difficoltà legate in particolare alla tentazione della chiusura identitaria rispetto ad altre chiese e comunità, alle resistenze davanti a una trasformazione ecclesiale attuata per poter accogliere l’altro, al senso di disagio, se non addirittura di repulsione, nei confronti di determinate persone, con le quali fatichiamo a ritenere possibile una comunione, sulla base di nostri ricordi di esperienze negative o sulla base di nostre conoscenze, immaginazioni o forse anche pregiudizi. Se l’essere e il diventare autenticamente cristiani sono inseparabili dalla tensione evangelica alla prossimità verso l’altro da sé, allora il desiderio cristiano di unità è una delle componenti fondamentali dello stesso essere e diventare cristiani, per cui le difficoltà di questo desiderio cristiano di unità coincidono sostanzialmente con quelle dell’essere e diventare cristiani, come singoli e come chiesa. Ciò non toglie ovviamente tali ostacoli o difficoltà, ma li colloca nel loro giusto contesto, che è quello degli ostacoli e delle difficoltà che si incontrano nel vivere il nucleo di ogni cristianesimo autenticamente evangelico. Un cristianesimo radicalmente ecumenico non può aspettarsi di essere preservato da questi ostacoli e difficoltà, proprio perché non meno autenticamente evangelico degli altri modi di intendere il cristianesimo. Proponendosi, inoltre, come una forma di cristianesimo ancora più aperta e inclusiva di quelle tradizionali non può rinunciare a coltivare, nelle sue diverse declinazioni e in modo ancora più radicale, quel desiderio cristiano di unità che deve alimentare ogni cristianesimo che voglia incamminarsi per essere autenticamente tale.

Riferimenti:

Alberto Melloni, Il desiderio e l’unità: la traiettoria storica dell’ecumenismo, (cercando su Youtube: melloni ecumenismo gregoriana) audio-video della lezione tenuta il 20 ottobre 2015 presso la Pontificia Università Gregoriana nell’ambito del Ciclo di lezioni pubbliche L’unità fra cristiani in cammino promosso nell’Anno Accademico 2015-2016 dal Centro Fede e Cultura “Alberto Hurtado” della PUG.

Alberto Melloni, Per una storia del desiderio cristiano di unità, in Nel mare aperto della storia. Studi in onore di Andrea Riccardi, a cura di J.-L. Durand e altri, Laterza, Roma-Bari 2021, pp. 120-142.

Alberto Melloni, Premesse a una storia del desiderio cristiano di unità delle chiese, in L’unità dei cristiani. Storia di un desiderio. XIX-XXI secolo, Il Mulino, Bologna 2021, Vol I, pp. XI-XIX.

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