Riflessioni teologiche – 16. Il post-teismo di John Shelby Spong (parte 1)

Briciole dalla tavola. Vangelo per senza Dio

di Alberto Ganzerli

Tra i principali esponenti del post-teismo, il vescovo episcopaliano statunitense John Shelby Spong sostiene la necessità di una profonda riforma del cristianesimo, a partire dal modo stesso di intendere Dio. La sua proposta è stata sintetizzata nella formulazione e nel commento a 12 tesi riguardanti i principali contenuti dogmatici del cristianesimo che – sostiene Spong – andrebbero sottoposti a un radicale ripensamento. (Parte 1)


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riflessioni teologiche 16

John Shelby Spong, recentemente scomparso, novantenne, a settembre 2021, rappresenta una delle figure più note e autorevoli tra i pensatori riconducibili al post-teismo. Appartenente alla denominazione episcopaliana, cioè alla chiesa anglicana statunitense, è stato per quasi 25 anni vescovo di Newark nel New Jersey e all’interno della propria comunità ecclesiale si è impegnato attivamente su molti fronti di apertura e rinnovamento, lottando, ad esempio, per arrivare alla possibilità di ordinare, come ministri della chiesa, donne e persone omosessuali. Cresciuto nell’ambiente cristiano fondamentalista e conservatore del sud degli Stati Uniti, caratterizzato dal razzismo e dal segregazionismo, ne ha preso le distanze, arrivando a diventare negli Stati Uniti il primo vescovo a ordinare una donna nel 1977 e il primo vescovo ad ordinare un uomo dichiaratamente gay nel 1989. Per le sue battaglie e le sue idee teologiche, divulgate attraverso libri e conferenze, Spong ha raccolto apprezzamenti e incontrato ostilità, in modo trasversale, all’interno e all’esterno della propria comunità ecclesiale. La sua teologia, sviluppata nel corso di alcuni decenni, ha trovato la sua formulazione più matura nell’ultimo volume, pubblicato nel 2018 e tradotto in italiano nel 2020 con il titolo: Incredibile. Perché il credo delle chiese cristiane non convince più. Si tratta – in relazione al cinquecentenario dell’affissione a Wittenberg nel 1517 delle 95 tesi da parte di Lutero – di una ripresa delle 12 tesi con le quali, già nel 1998 lo stesso Spong aveva criticato diverse formulazioni dogmatiche e idee teologiche, comuni a buona parte delle chiese cristiane. Le 12 tesi, che nella loro sintetica formulazione espongono soprattutto la pars destruens della proposta di Spong, cioè la contestazione delle tradizionali formulazioni e concezioni religiose cristiane, in quest’ultimo volume sono commentate con la fondamentale aggiunta della pars construens della sua visione teologica, cioè con la proposta delle direzioni di un possibile ripensamento di questi contenuti tradizionali, offrendo nell’ultimo capitolo – come in una sorta di testamento spirituale – una sintesi di ciò che Spong afferma essere il suo credo. Nella prima parte di questo suo ultimo volume, rilevata la profonda crisi in cui si trova il cristianesimo, Spong dichiara i propri obiettivi: «Sono a favore di un radicale ripensamento dei nostri simboli religiosi. Appoggio una riforma che sarà così profonda che molti penseranno che il cristianesimo sia già morto. Rimanere in attesa e non fare nulla non è per me una scelta. Questo libro spingerà in tale nuova direzione […] a favore di un futuro rischioso che includa un radicale ripensamento in cui ogni simbolo del nostro passato religioso debba essere esaminato, sostituito o riconfigurato. […Rivendico] per me il titolo di “cristiano” ma mi riservo il diritto di definire ciò che questo titolo significhi. Non sono disposto a permettere che la parola “cristiano” venga proclamata e definita esclusivamente da voci del passato. […] Sono convinto che quando sarà scritta la storia finale della Chiesa cristiana i miei sforzi non saranno ritenuti troppo radicali ma piuttosto non abbastanza radicali».

Riferimenti:

John Shelby Spong,Incredibile. Perché il credo delle chiese cristiane non convince più, a cura di Ferdinando Sudati. Postfazione di Luigi Berzano, Mimesis, Milano-Udine 2020.
Originale americano: Unbelievable: Why Neiter Ancient Creeds Nor the Reformation Can Produce a Living Faith Today, HarperOne, San Francisco 2018.