Sentinella, quanto resta della notte? (IS. 21, 11-12)

Shomer ma mi-llailah

di Daniele Losi

Nelle canzoni di Francesco Guccini torna spesso il tema religioso, una ricerca laica per comprendere cosa ci possa essere in fondo alla notte, oltre la morte; un esempio su tutti è In morte di S.F. (nota anche come “Canzone per un’amica”) deceduta in un incidente d’auto.

“Vorrei sapere a cosa è servito

Vivere amare soffrire….”

E nella parte finale del brano:

“Voglio pensare che ancora mi ascolti

E come allora sorridi” .

Possiamo osservare come in Guccini ci sia una ricerca coerente e continua per rispondere alle grandi domande di sempre, sia sul piano civile che su quello sociale o semplicemente umano. Tra i vari interrogativi emerge, come abbiamo visto, il mistero della morte. Lo stesso Francesco in una sua intervista confessa che “se si vive in un paese piccolo come a me capita spesso di fare a Pàvana, la morte è presente, ogni anno se ne va qualcuno…”.

Guccini qui sembra non vedere altro nell’incombere della fine che la condizione definitiva dell’essere umano. Poi però riemerge la sua figura agnostica sempre alla ricerca di domande, per avere risposte che quasi sempre non arrivano. Una ricerca non teorica e neanche retorica, ma una ricerca da scoprire, attraverso emozioni, situazioni, accadimenti della vita quotidiana, e memorie. In sostanza possiamo apprezzare come nei suoi testi Francesco lasci aperta la porta a un altro modo di rapportarsi con la fine terrena, quasi a coltivare una tenue speranza che, al di là, ci sia qualcos’altro. Infatti ad una domanda di come viva la propria spiritualità così risponde:

“Non sono molto credente, anzi non sono credente affatto. Io sono agnostico, si fa meno fatica a essere agnostici. Ma penso alla spiritualità: non dico avere un’anima, ma uno spirito che abbiamo, a uno spirito della ricerca, delle domande. Penso ai miei vecchi che ci hanno salutato anagraficamente – è il destino di tutti – e avrei la vaga speranza panteistica di incontrarli tutti un giorno, anche se so benissimo che questo non mi accadrà mai. Però questa è spiritualità. È spiritualità tenere in mano un gattino piccolo e vedere questa creaturina come si muove, come cerca di vivere. Questa è spiritualità, senza necessariamente essere credenti!”

Francesco è alla continua ricerca dell’uomo, dentro e fuori di noi, come riguardo a lui ha avuto modo di dire il Cardinale Zuppi in una lettera pubblicata dall’Osservatore Romano in occasione del suo ottantesimo compleanno: “Dell’uomo vero che  in modo irragionevole e misterioso vuole vivere bene, che cerca la giustizia, che non si rassegna”. Nel finale della lettera il Cardinale Zuppi ringrazia l’artista: “Grazie Francesco. Auguri. E continua a regalarci quelle emozioni che scendono nel profondo e aiutano a guardare il mistero della vita e a cercare la risposta”.

Questo è solo uno dei tanti temi che vengono affrontati nel libro scritto a quattro mani da Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini: Di neve di pioppi e di parole – Il mondo di Francesco Guccini, edito da Ancora nel maggio 2021. Diciassette parole chiave, da acque a tempo, passando per anarchia, gatti, notte e diverse altre ancora. Il libro ha “l’ambizione di raccontare tramite il linguaggio del dizionario gli oltre cinquanta anni di carriera di Francesco Guccini cantautore, scrittore, paroliere di fumetti e persino attore. Una personalità poliedrica e amata dal pubblico italiano, un “burattino di parole” che ha scelto di raccontare di se stesso fin dalle origini senza pretenziosamente prendersi troppo sul serio, per testimoniare grandi valori quali ad esempio la coerenza, l’umanità, il senso della giustizia e dell’amicizia, l’importanza delle radici e della memoria quasi “a dispetto” del tempo che passa, per parlare anche ai giovani di oggi”.

Avremo l’occasione di ascoltare gli autori del libro Sabato 23 Ottobre 2021 alle ore 21,00 presso la Sala polivalente O. Campedelli in via Don Davide Albertario, 41 a Carpi (MO), nel corso di una speciale rappresentazione inedita e accattivante. L’ingresso sarà ad offerta libera fino ad esaurimento posti per promuovere il libro e le iniziative del Centro Informazione Biblica (C.I.B.). Nella serata verranno prese tutte le misure indicate per la tutela anti covid.

L’ingresso è consentito solo con Green Pass, nel rispetto della normativa vigente

Non ci rimane che invitarvi a partecipare alla serata per conoscere più a fondo Francesco Guccini e le sue canzoni, che ci parlano di lui… e di noi.


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Questo libro − che esce dopo L’ultima Thule, il disco che ha segnato il suo ritiro dalle scene − ripercorre la vita e l’opera del maestro di Pàvana organizzandola in percorsi tematici. Si viene così a scoprire un Guccini potenziale insegnante di letteratura italiana o angloamericana, di geografia, di filosofia… e anche di botanica.